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La Nascita di Darth Fener e i Sith

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Dantooine. Anno 3040. Dopo dieci anni dalla distruzione dell'Impero Galattico, i Maestri Jedi rimasti indenni dallo scontro sono inviati dal Consiglio base su Coruscant per recuperare alcuni frammenti dei cristalli neri, spezzatisi sul medesimo pianeta con la morte dei Jedi Oscuri per mano del saggio Yoda. I cinque eroi, decollati con la Ebon Hawke in compagnia di Amidala, tracciano le coordinate per la destinazione e si mettono a dialogare per passare il tempo. Il velivolo, uscito dal sistema gravitazionale del pianeta senza scie dei vortici respingenti, innalzati a difesa del Palazzo Senatoriale, attraversa per errore un campo di asteroidi e precipita nell'orlo estremo di Mustafa, in un'area desolata. Gli occupanti, riusciti a mettersi in salvo prima del suo crollo dentro la lava sottostante sfruttando in parte la fortuna, accedono nella vecchia miniera e cercano di riattivare il sistema di comunicazione per inviare il segnale di soccorso al Senato di Dantooine.
Amidala, allontanatasi dai presenti con l'intenzione di riposare e non intralciare il marito impegnato ad aiutare Qui Gon ad aprire una porta sigillata, inciampa in un cadavere e avverte un'oscura presenza alle sue spalle. Giratasi di colpo per costringere l'individuo a scappare, resta paralizzata davanti a Dooku ma si riprende e corre via, inseguita dal nemico all'oscuro della presenza di altri Jedi nell'area centrale. La senatrice della Federazione dei Mercanti, riuscita ad abbracciare Obi Wan per sentirsi protetta in un momento così delicato, lo avvisa del pericolo e poi lo bacia. Kenobi, deciso a regolare finalmente i conti con il responsabile della morte di Yoda, affida la partner alle cure di Visas e Windu; quindi si mescola all'oscurità. Stordito con una fiala soporifera senza riuscire a bloccare Dooku all'interno di un campo energetico, vede materializzarsi il suo peggiore incubo e chiude gli occhi. Il membro del male, penetrato nella sala centrale sotto forma di spirito per rapire Amidala ed utilizzarla come merce di scambio verso l'Imperatore Grevious, tanto da ottenere la sospirata promozione, dapprima libera nel condotto d'aerazione una sostanza soporifera e poi con la cintura mutaforma, assume l'identità di Kenobi. Il finto Obi Wan, riuscito ad addormentare la ragazza con i poteri persuasivi del Lato Oscuro per condurla alla navetta senza intralci esterni, attende il termine dell'opera rimanendo nascosto per controllare lo svenimento degli altri Jedi.
Il vero Maestro Kenobi, tornato in forma grazie allo spirito di Yoda presente accanto sotto forma di guida olografica, accede nuovamente nella struttura centrale ed estrae la spada laser per costringere l'avversario ad arrendersi.
Dooku, sparito all'interno di un cancello dimensionale con il suo prigioniero sulle spalle poiché non ancora pronto per sfidare i Jedi, riporta completo silenzio nel luogo già desolato di natura. Obi Wan, arrabbiatosi con se stesso per aver sottovalutato il nemico a tal punto da permettergli di scappare, si avvicina al punto della scia luminosa e traccia sul pannello le coordinate per Coruscant, giungendo con gli amici nella radura adiacente alla vecchia base dell'Alleanza con la sorpresa di assoluto silenzio.
Skywalker e Mace Windu, riusciti ad avvertire la presenza di un misterioso individuo alle spalle ricorrendo alla percezione di visione estrema, impugnano con fermezza le spade laser e, rimanendo fermi, eseguono un colpo preciso. Kyle Katarn, uscito allo scoperto per paura di essere ucciso anzitempo, si inginocchia davanti ai presenti prima di accorgersi della mancata presenza di Amidala e intuire il rapimento da parte di Dooku come una sfida. Avendo spostato l'attenzione verso Obi Wan, ritenendolo adatto al ruolo di gregario della Repubblica dato il suo legame con la Federazione dei Mercanti, mostra il video di Grevious e le condizioni per la resa dei ribelli.
Le sei persone, avviatesi all'interno del sentiero generato da un precedente atterraggio di fortuna di un caccia, giungono davanti alle porte della base e accedono nella sala sotterranea mediante un condotto di aerazione aperto. Entrati nella sala tattica, apprendono dal vice di Kyle informazioni utili del nuovo Impero, generato dallo StarLab, il nuovo sistema distruttivo costituito da catene di montaggio droidi su Kamino. Qui Gon; Mace Windu e Skywalker, esclusi Obi Wan e Visas impegnati su altri fronti, allontanatisi dai presenti su loro suggerimento per dialogare con il Senato circa la grande minaccia, si posizionano a terra in cerchio e meditano. Visas, preoccupata per le sorti delle città protette dal bene, accetta di raggiungere l'ammiraglia che staziona nell'orbita di Saturno e unirsi al comandante Hackbar sotto le mentite spoglie di Amidala con la complicità dell'alleato Kenobi. La ragazza, uscita nel lungo corridoio evitando lo sguardo dei presenti solo per non doversi arrabbiare, raggiunge il marito e lo saluta prima di salire a bordo del velivolo Tie-X per mascherare le preoccupazioni della missione e cambiarsi d'abito.
Intanto nel settore ovest della galassia e con più precisione presso l'Accademia Sith su Endor, il cancelliere Palpatine e il nuovo discepolo Darth Sidious, pronti a compiere il volere di Grevious, attuano il folle piano di conquista dell'universo. Il cancelliere, penetrato nella Tomba di Magna Ragnok a riflettere su come programmare gli attacchi, nota i suoi cloni intenti ad allenarsi e quindi estrae un frammento della pietra holocron, riportando in vita Darth Maul e gli assaltatori. Maul, deciso a vendicarsi di Qui Gon Jin per la sconfitta riportata nell'ultimo scontro con conseguenza la sua morte, parte in direzione di Coruscant.
Nuovamente a bordo del velivolo Tie-X, Kenobi, avendo baciato la ragazza in un momento di tranquillità per convincerla ad assecondarlo dopo aver rilevato sonde nell'atmosfera circostante, esclude il computer sul comando per l'iperspazio. Visas, decisa a fingersi incredula davanti alle avances del finto marito e allo stesso tempo disattenta, assiste controvoglia alla comparsa del campo elettromagnetico. I due occupanti, accortisi di una spaccatura nella "Forza" dovuta alla presenza di navette imperiali sopra di loro, spengono tutti i rilevatori d'energia e si nascondono abbracciati, riuscendo senza saperlo ad ingannare Lord Maul nonostante la perdita di potenza e relativa caduta sul pianeta desertico Tarok. Darth Maul, fermatosi dalla sua sete di vendetta comune a molti Jedi Oscuri dopo la scoperta di altri nemici alla base del bene, in numero maggiore rispetto a lui, agisce sul portale dimensionale e torna dal Maestro per riposare.
Al quartier generale dell'Alleanza, Anakin Skywalker, deciso a tornare su Mustafa per scoprire il passaggio verso l'Accademia Sith ed eventualmente allearsi con il male, lascia la struttura con una scusa banale e raggiunge il centro della radura per attraversare il cancello dimensionale rimasto aperto. Apparso come un'ombra oltre la porta semi sigillata, avverte una fitta di dolore alla spalla dopo essersi avvicinato allo strano velivolo per studiarlo e reagisce unicamente con l'energia negativa verso il droide di controllo, convertendosi in modo immediato al Lato Oscuro della Forza.
Su Endor, Palpatine, accortosi di una spaccatura evidente nel male dovuta alla presenza di un individuo molto potente su Mustafa rispetto a Darth Sidious, decide di inviare gli assaltatori per studiarlo prima di offrirgli il potere nero. Le truppe imperiali, sparite dal Tempio di Magna Ragnok, giungono davanti all'ex componente del bene e lo colpiscono con tutta la loro forza, finendo per morire senza attenuanti. Su Coruscant, Mace Windu e Qui Gon Jin, contrariati per quanto successo dopo la partenza dei loro compagni, costato all'alleato Anakin la conversione dal bene al male, decidono di raggiungerlo per fermarlo prima che sia troppo tardi. Scomparsi dalla base con il cristallo contenuto nella spada laser, loro strumento di difesa, giungono davanti alla miniera e sono attaccati dalle truppe di Lord Sion, inviate in aiuto del Prescelto fino alla completa mutazione.
Il Maestro Windu, deciso ad uccidere l'avversario prima che il suo potere lo renda invincibile, esegue un salto con la "spinta di Forza" e blocca Skywalker all'interno di una bolla energetica solo temporaneamente prima di ritrovarsi disarmato. Il nuovo membro del male, riuscito ad utilizzare l'arma senza nemmeno toccarla grazie ai poteri di persuasione incanalati, ferisce l'avversario ad un braccio. Mace Windu, riuscito ad evitare di essere colpito alla testa con una prodezza degna del suo ruolo all'interno del Consiglio nel salto, agisce in modo fulmineo mediante la spinta di forza, riprende il controllo dell'arma e ferisce il suo ex amico mozzandogli di netto la mano destra. Anakin, avendo reagito d'impulso seguendo i consigli dell'immagine olografica accanto a se sotto forma del Cancelliere Palpatine, esegue un salto triplo e va a posizionarsi sulla piattaforma del mare di lava, impugnando la spada laser con la mano sana. Mace Windu, riconoscendo nell'agilità le doti migliorate di Skywalker rispetto al duro addestramento Jedi, lo raggiunge e lo ferisce al braccio. L'avversario, riuscito a difendersi da un nuovo attacco senza prestare attenzione al calore della lava, viene a contatto con alcuni lapilli e si ustiona mezza faccia. Toccatosi la parte dolorante per fingersi perplesso e lasciarsi avvicinare, esegue un ulteriore balzo in avanti e giunge sulla terraferma prima di colpire il suo ex amico e ucciderlo lasciandolo cadere come un peso morto nella lava. Nei pressi della miniera, Qui Gon, avendo assistito all'orrore senza riuscire ad impedirlo, dapprima piange la morte dell'amico pensando a Visas e al suo dolore poi lo vendica scagliando la propria arma verso il traditore e lasciandolo sul bordo del fiume di lava completamente bruciato e quasi in fin di vita. Sparito subito dopo aver avvertito un ulteriore pericolo a Coruscant, rientra nella base e dialoga con gli alleati presenti sul da farsi.
Alla cascata di lava, Anakin, riuscito a spostarsi di alcuni metri per evitare le bruciatore più profonde, scorge delle ombre vicine ma sviene prima di riconoscerli. Gli assaltatori imperiali, riusciti a sollevare il corpo del giovane con il supporto olografico di Lord Sion, lo depongono sulla piccola barella criogenica e accedono al laboratorio dell'Accademia sfruttando come sistema di trasporto il cancello dimensionale, scortati per il lungo corridoio da Darth Maul. Su Tarok, ad est della posizione occupata dall'incrociatore alleato, meta stabilita dalla sosia di Amidala per ingannare l'Impero, i due Jedi, discesi dal velivolo solo dopo aver controllato il terreno per non cadere in qualche trappola mortale, restano di stucco davanti alla triste desolazione. Avviatisi verso le rovine della città per trovare un luogo adatto a dormire prima di rimettersi in viaggio verso il portale oscuro, avvertono delle voci e controllano. Riusciti a calmarsi dopo aver scorto monaci intenti a pregare, depongono le loro armi a terra e si addormentano abbracciati per il freddo vicino al fuoco. La mattina seguente, Obi Wan Kenobi, svegliatosi prima dell'amica per scrutare al meglio le rovine e trovare qualcosa da mangiare, rimane esterrefatto di fronte alla scomparsa dei monaci ma ancor di più dalla presenza di un antro mistico. Il potente Jedi, entrato nel luogo dei Gungan con in braccio Visas, si distende accanto agli enormi frutteti e la sveglia con un bacio sincero.
L'attraente Sentinella Jedi, rimasta scioccata di trovarsi in un paradiso convincendosi di essere morta, allunga la mano e solo dopo aver mangiato il frutto si rende conto che è stato solo un brutto sogno, contraccambiando il bacio e facendosi desiderare come una ragazzina. I due giovani, lasciatisi colpire alla testa dopo essersi accorti di nemici nelle vicinanze fingendo di distrarsi, si risvegliano vicino al portale per Tatooine in due celle separate, controllate dai leggendari Krath conosciuti come i sicari di Dooku
Al Palazzo Oscuro di Tatooine, Grevious e il servitore Dooku, contenti per l'ottimo operato degli alleati dal pianeta Endor, decidono di utilizzare il fattore sorpresa per spazzare l'intera Alleanza, inviando droidi a studiare i movimenti.
Su Endor, il Signore Oscuro, felice di essere riuscito a riportare in vita il giovane Anakin donandogli una nuova identità con una maschera simbolo di morte, presenta Darth Fener alle truppe prima di entrare nella sala tattica e preparare l'avanzata. Palpatine, riuscito a bloccare l'ex apprendista davanti all'entrata con la complicità della sua creazione, lo priva di tutti i poteri acquisendoli lui stesso e si sostituisce nelle vesti di Imperatore all'attuale Darth Sidious. Sidious, avendo dato precisi ordini a Fener su come agire ai danni dell'Alleanza ora che i grandi Jedi, Qui Gon escluso, sono morti e dopo aver ricevuto la notizia del rapimento della senatrice Amidala ad opera del Conte Dooku, l'unica capace di bloccare il Senato Imperiale, si ritira nella Tomba di Magna Ragnok a riposare.
Lord Fener, avviatosi verso la sua navetta con i droidi dello StarLab, modifica la struttura esterna rendendola simile ai caccia X-Wing per ingannare gli avversari e sfrutta l'iperspazio con il supporto degli incrociatori e della Harbinger. L'elemento del male, accortosi dell'inganno subito dopo aver percepito Qui Gon Jin intento a dialogare con il Senato per ottenere il permesso necessario a sistemare la base del bene in un luogo più sicuro, rinuncia ad attuare il compito ricevuto e torna su Endor per meditare.
Atterrato con il velivolo all'interno del vulcano, diventato il suo luogo di meditazione per opera del Maestro, si avvicina al sistema olografico e si toglie la maschera nera. Messo al corrente dei successivi piani per incrementare il potere, riporta la maschera sul volto prima di attraversare il portale spazio-tempo e giungere su Tatooine per liberare la prigioniera e uccidere Dooku prima di trasformare Grevious in un servo.
Su Coruscant, Qui Gon, deciso a proteggere gli alleati da un eventuale attacco imperiale per non doversi pentire in seguito come per la morte di Mace Windu, abbandona la base con Katarn e la sua vice Jan Ors, trasferendosi a bordo del potente incrociatore stellare Millenium posizionato sull'anello esterno del pianeta Saturno.
Facendo ritorno un attimo sul piccolo pianeta desertico Tarok controllato dai Krath, Visas e Kenobi, scomparsi dalle celle per effetto di un potere mistico scaturito da un altro prigioniero poco prima dell'arrivo delle sonde blu, appaiono sull'incrociatore di Hackbar e sono raggiunti da Katarn e Qui Gon. I due alleati, riusciti ad informarli su quanto successo dopo la partenza, prestano soccorso a Visas per lasciarla sfogare e maledire Anakin. La ragazza, allontanatasi dai presenti accettando la proposta del tenente Thompson, accede nella sua stanza e si lascia cadere sul letto per dormire, tenuta sotto controllo dallo stesso giovane preoccupato per la sua salute.
Su Tatooine, Darth Fener, riuscito a condizionare la mente dell'alleato utilizzando il suo sguardo magnetico, lo invia a compiere il volere di Sidious tralasciando l'idea di ucciderlo con le sue stesse mani. Grevious, penetrato nella cella della senatrice stordendo i cloni di Dooku mediante la spinta negativa di Forza, agisce sulla sua testa e la libera dopo averla addormentata. Trovatosi di fronte Dooku, insoddisfatto del suo ruolo di traditore, impugna l'arma per agire ma perde la testa e muore per mano di Fener. Anakin, riuscito a nascondersi nell'oscurità per completare l'opera usando come esca la stessa Amidala, sistema una piccola microspia nella parte interna degli abiti della ragazza ancora addormentata e ritorna all'hangar centrale con Grevious.
I due membri alleati, riusciti a condurre nuovamente la prigioniera su Mustafa dopo aver cancellato i suoi ricordi in merito al rapimento, decollano con la navetta Y-Type in compagnia delle truppe rimaste prima di posizionare il timer di autodistruzione in modo automatico e ridere dopo lo scoppio dell'intero pianeta gassoso Tatooine.
Amidala, svegliatasi dal lungo sonno non ricordando nulla di quanto accaduto dopo la separazione forzata dal marito e senza percepire la scia di terrore ancora presente, penetra nell'area centrale e lancia un segnale ripetuto di emergenza.
All'Accademia Sith su Endor, Darth Sidious, riuscito a compiacersi di essersi liberato finalmente di Dooku, considerato una spina nel fianco da diverse generazioni, rileva la moglie di Kenobi nel punto previsto e attiva il cannone spettografico ad impulsi. Contento di essere riuscito a rilevare le coordinate per distruggere Hackbar nonché per annientare Dantooine sfruttando il dispositivo della spilla sostituito a quello vero, raggiunge lo StarLab e genera un esercito sproporzionato di cloni.
Sull'incrociatore vicino all'orbita di Saturno, i tre Maestri Jedi e i loro alleati, riusciti a riportare la Senatrice della Federazione dei Mercanti a bordo dell'incrociatore dopo aver sondato lo spazio per evitare tracce di droidi spia, si posizionano accanto e la svegliano. La senatrice, ripresasi senza ricordare nulla dell'accaduto, si ricompone e si sistema in un angolo a pensare, accorgendosi subito del volto cupo del marito. Messasi a sorridere per rincuorarlo, accetta di seguirlo all'interno del suo alloggio ma poi, tralasciando la procedura standard, si lascia cadere sul letto per baciarlo.
Nell'alloggio posizionato ad est rispetto agli hangar di decollo dei velivoli, Visas, ripresasi dallo choc grazie al supporto del giovane Thompson accanto a lei, si commuove davanti alla sua proposta di matrimonio e lo bacia senza riflettere. Qui Gon, rimasto con Katarn e Jan Ors per decidere sul da farsi dopo gli ultimi avvenimenti, si arrabbia per l'esito negativo della votazione ma si commuove davanti allo spirito di Yoda e ai membri del Consiglio Supremo Jedi. Decisosi a sfidare l'Impero prima che sia troppo tardi per evitarlo e senza ricorrere alla potenza degli incrociatori con conseguente perdita di vite umane, agisce con la spada laser sul portale dimensionale e penetra nel cortile dell'Accademia Sith. Riuscito a localizzare il cannone spettrografo ad impulsi protetto dai droidi, utilizza la spinta di forza verso i guardiani e riesce a distruggerli senza provocare rumore. Avvicinatosi allo strano oggetto con l'intenzione di studiarlo e distruggerlo dopo averne compreso il funzionamento, percepisce una presenza oscura alle spalle ma non riesce a girarsi dato che è colpito da un oggetto molto appuntito e sviene. Risvegliatosi a bordo del velivolo lasciato in precedenza senza ricordare nulla di quanto accaduto su Endor, si rialza e medita con il Consiglio. Visas, separatasi dal compagno per fingere di doversi cambiare, decisa a sfidare Grevious senza correre il rischio di rovinare la missione attualmente in corso, agisce con il proprio potere dell'Universo, disubbidendo ad un comandamento Jedi, e appare anche lei su Endor. La ragazza, riuscita a posizionare una carica implosiva nei circuiti del cannone e il relativo cristallo di controllo all'interno della spada laser di Grevious, tolta dalla custodia in modo telecinetico e riposta nello stesso modo, torna sul Millenium con addosso nuovi abiti, si riunisce al nuovo fidanzato e lo invita nell'alloggio comune. Nel Tempio di Magna Ragnok, Sidious e Darth Fener, determinati come sempre ad eliminare il bene ricorrendo ai poteri del Lato Oscuro, agiscono sul sistema di puntamento automatico del cannone senza analizzarlo per infliggere un pesante colpo al bene ma assistono invece alla morte di Grevious e distruzione dell'oggetto.
Decisi ad intraprendere la battaglia del secolo per vendicarsi di coloro che hanno osato ridicolizzarli, attivano lo StarLab e generano un esercito di Jedi Oscuri. Tutti i componenti dell'Impero, giunti sul suolo terrestre del pianeta Saturno per trasformare gli abitanti delle colonie nelle truppe nonostante la protezione da parte dell'Alleanza Ribelle senza attivare gli allarmi posizionati vicino alle colonne di sostegno dei muri portanti d'energia, penetrano all'interno del vulcano inattivo passando dalla cupola al titanio e lo occupano.
A bordo dell'incrociatore stellare di proprietà dell'Alleanza Interplanetare, Visas; Qui Gon; Obi Wan Kenobi; Amidala e Katarn, oltre agli alleati ansiosi della fine del conflitto, riusciti ad avvertire nell'aria una forte discrepanza nella Forza dovuta al pericolo, arrivano ad una conclusione comune e inviano sulla superficie con le coordinate della cattedrale diroccata una squadra di droidi d'assalto. Visas, riuscita a legarsi al giovane Thompson con il consenso di Katarn e Jan Ors prima dello scontro finale, accede in compagnia del marito nell'alloggio regale ricevuto in dono con relativa benedizione da Amidala per riposare e baciarsi. Kenobi, ritiratosi a sua volta con la moglie in un angolo più appartato per continuare il rapporto interrotto a metà secondo le usanze jedi, accede all'interno con la spinta di forza, la lascia entrare e, dopo essersi spogliato, è contraccambiato in modo passionale con un bacio dalla stessa senatrice.
Sul pianeta Naboo distante un centinaio di anni luce da Saturno, Yoda, tornato in vita come conseguenza della distruzione del cannone creato dagli ingegneri di Palpatine, deciso a concludere la battaglia con il suo nemico più potente nonché fratello ricorrendo al potere dei Jedi ancora vivi, apre la dimensione parallela. Qui Gon Jin; Visas e Obi Wan, spariti nel nulla dall'incrociatore con preoccupazione da parte dei civili, giungono sul campo di battaglia e intuiscono di essere alla fine.
Visas; Kenobi e Qui Gon, desiderosi di vendicare Mace Windu uccidendo con le loro stesse mani il responsabile del terribile assassinio, accedono nel sottosuolo per sfidare Darth Fener, alias Anakin Skywalker, loro vecchio amico ora nemico. Yoda, apparso sul campo di battaglia dopo la scomparsa degli altri per non creare tensione davanti ai figli Qui Gon e Kenobi, convinti di averlo perso dopo l'ultimo scontro con l'Impero, si copre il volto per non subire l'attacco di eventuali droidi e accede all'interno del vulcano dalla cupola superiore, cadendo senza saperlo in una piccola trappola letale.
Nella cavità adiacente al sentiero magmatico, Darth Fener e il suo Signore, decisi a rimandare lo scontro solo dopo l'operatività completa della Morte Nera, la stazione orbitante costruita vicino al Sole, attivano lo StarLab a distanza e generano copie identiche di loro stessi, lasciando soltanto Lord Maul autentico.
Riusciti ad innalzare un campo energetico impenetrabile davanti ai cancelli per la dimensione parallela ed evitare così scie di potere, agiscono sulla pietra holocron e riportano tra i presenti ancora una volta Grevious. L'elemento del male, inchinatosi ai piedi di Palpatine per ringraziarlo di essere tornato ad assumere il ruolo di Imperatore anche se per breve tempo, posiziona le unità d'appoggio droideka accanto al passaggio magmatico tornato in attività. Il vero Signore del Lato Oscuro e il suo apprendista, scomparsi al contatto con la misteriosa forza scaturita dal vuoto, giungono prima all'Accademia Sith su Endor e poi decollano verso Kashijk dopo aver trasferito lo StarLab e distrutto anche l'ultimo pianeta occupato.
Vicino alla cascata di lava, Yoda, riuscito con molta fortuna ad evitare il contatto con gli aculei velenosi eseguendo un triplo salto di forza, atterra sul passaggio di pietra e sprofonda nella lava sotto l'espressione divertita del clone di Palpatine. Il finto Imperatore del male, gettatosi pure lui nella lava solo per essere certo della morte di Yoda, è trapassato da un bastone e muore al posto del piccolo essere. L'eroe verde, riuscito a mettersi in salvo trovando riparo all'interno di una piccola sacca bagnata, formatasi dal contatto del sentiero magmatico con acqua piovana per il tempo necessario all'avversario di decidere di seguirlo, attiva la dimensione parallela con il suo bastone e torna a Naboo per addestrare nuovi cavalieri jedi.
Nella cripta annessa alla cattedrale diroccata, Visas e Qui Gon, giunti davanti all'avversario senza avvertire anche Grevious nell'ombra dopo aver lasciato Kenobi a combattere con Darth Maul, sono colpiti alle spalle, cadono a terra e rialzatisi quasi subito per reagire, si trovano circondati su entrambi i fronti.
Qui Gon, gettatosi addosso a Skywalker con l'intenzione di proteggere l'amica ora che si è ricostruita un futuro amoroso, lo ferisce in modo assai grave allo stomaco, trapassandolo con la spada laser prima di morire per opera di Grevious. Rimasto in piedi nonostante l'immenso dolore, cerca di impugnare la sua arma per brandire l'ultimo colpo anche verso l'altro avversario ma non riesce poiché la perde. Lasciatosi andare al triste destino, assiste alla morte del suo aggressore per mano dell'amica prima di accasciarsi a terra e smettere di respirare. Visas, avendo avvertito la difficoltà dello scontro di Kenobi con Darth Maul, lo raggiunge e riesce a salvarlo dalla morte apparendo alle spalle dell'avversario e uccidendolo con il suo stesso potere oscuro generato dalla lama laser.
La Sentinella Jedi, riuscita a consolare l'amico dopo averlo informato della morte di Qui Gon Jin, sacrificatosi per lei, abbassando lo sguardo in segno di sconforto dopo aver capito di essere rimasta sempre accanto al fratello minore dell'amico, attiva il sistema di teletrasporto collegato all'incrociatore vicino Saturno e torna a bordo del velivolo in sua compagnia. I due Jedi, abbracciati dai rispettivi alleati per aver portato alla vittoria la Repubblica, senza sospettare di aver favorito in modo inconscio il dominio del Lato Oscuro sulla galassia, si mettono a dialogare prima di decidere di tornare a Dantooine.
Visas; Thompson; Amidala e Kenobi, scomparsi dalla vista di Katarn dopo aver attraversato il portale dimensionale del Senato, giungono all'interno dell'Enclave. I restanti componenti del bene, rimasti a bordo dell'incrociatore senza sospettare la presenza di membri imperiali in mezzo a loro, concordano di riunirsi agli alleati presenti su Giove per una vita diversa e quindi attivano l'ipervelocità e spariscono dall'attuale orbita in pochissimi secondi.








E l'avventura continua nel terzo capitolo


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