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Dracula - Il Mistero del Conte

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Transilvania. In una fredda giornata dell'anno 1880 alcuni monaci della Dinastia Templare indagano, per conto dell'Abate Supremo, sulla sparizione di antichi manufatti di Rambaldi dal padiglione est del teatro maledetto, dopo la comparsa anomala di una fitta nebbia sul centro della città. Riusciti a scoprire i responsabili grazie all'intervento di Sherlock Holmes e Watson, li accettano come alleati prima di intraprendere il viaggio verso il castello con i cavalli, più veloci della carrozza.
Poco distante, all'interno del museo eretto sopra la scogliera maledetta del piccolo cimitero dei dannati, i visitatori, passati in prossimità dei quadri fantasma nelle aree tetre del castello, vengono a contatto con una misteriosa foschia e muoiono. Dracula, tornato in vita grazie ai cittadini romeni che senza saperlo lo hanno aiutato a liberarsi dalle catene nella cripta dove era stato imprigionato nel 1435, prepara la terribile vendetta verso l'Inghilterra ma prima assorbe il sangue delle vergini per nutrirsi e poi accede alle fondamenta per risvegliare le sue truppe.
Il Conte, riuscito ad interagire con i vampiri emettendo un suono identico a quello dei pipistrelli, permette loro di lasciare il castello, raggiungere il paesino, trasformare delle giovani nelle serve di Satana e rientrare nelle fondamenta per riposare, appoggiati sugli archi delle cripte.
Sul sentiero principale, i quattro alleati, fermatisi davanti al vecchio pozzo dopo aver avuto la certezza di essere spiati a distanza, nascondono i cavalli attorno al fuoco e indossano le tuniche consacrate al posto dei vestiti. Holmes e Watson, avviatisi vicino al cespuglio per toccare le tracce sul terreno e scoprire la natura degli avversari scartando così la teoria mistica, sono attaccati e si difendono con il paletto di legno. Riusciti ad ucciderli con l'aiuto degli amici, agiscono sui corpi e li bruciano prima di riprendere il viaggio e giungere al paesino a notte fonda, trovando riparo nella Locanda del Pensatore, l'unica ancora aperta. Sherlock Holmes, avendo scelto di ritirarsi nella piccola stanza composta da un letto a castello in compagnia dell'unica ragazza del gruppo per conoscerla meglio, appoggia con delicatezza lo zaino in un angolo e, con la convinzione di essere nel giusto, la bacia sulla guancia. Julia, finalmente riuscita a farsi apprezzare da un uomo colto e serio, accetta di legarsi a lui e quindi ricambia il bacio.
I rispettivi compagni, entrati nella stanza adiacente alla cucina, lasciano gli zaini appoggiati in un angolo per parlare ma si addormentano a causa della stanchezza. Nei pressi del castello, Dracula con la complicità del figlio fatto nascere grazie alla fiala rossa, decide di prepararsi mentalmente a sconfiggere Sherlock Holmes senza tralasciare i Templari e quindi invia il figlio a riposare per pensare meglio. Vampyrius, allontanatosi dopo essersi nutrito, agisce sul sangue in eccesso e si trasforma in un licantropo prima di dormire, essendosi accorto dell'alba. Il Principe delle Tenebre, rimasto sconcertato dagli spiragli di luce attraverso la finestra rotta, agisce sulle lancette dell'orologio e dal passaggio della Libreria, si rifugia nella cripta oscura.
In pieno giorno nella Locanda, i quattro alleati, all'oscuro dello sterminio della popolazione nella notte appena trascorsa, trovatisi nel corridoio con l'intenzione di bere il caffè prima di raggiungere a piedi il centro storico, avvertono il silenzio assoluto e si preparano al peggio. Discesi dalla scala tenendo in mano le ampolle d'acqua benedetta per evitare colpi improvvisi, localizzano delle persone svenute a terra e le soccorrono. I due Templari, usciti verso l'esterno per nutrire i cavalli, scorgono a terra tracce ancora fresche di sangue e impallidiscono dopo aver visto i corpi carbonizzati, scegliendo di rientrare per dedicarsi alla meditazione.
Vicino al camino, Holmes, rimasto a dialogare con i sopravvissuti riuscendo a farli riprendere dallo shock dopo aver allontanato Watson con un piccolo enigma, instaura un legame serio con i monaci segreti prima di tornare nella stanza con la fidanzata per meditare e dormire. Watson, avvicinatosi al bancone per conoscere una giovane ragazza, subisce un colpo di fulmine e se ne innamora perdutamente. Ritiratosi nella stanza comune dopo aver ottenuto un bacio di ringraziamento, depone in modo ordinato gli abiti sulla sedia e poi si lascia cadere sul morbido letto per farsi toccare da Lise.
Verso mezzanotte, i quattro e la nuova alleata aggiunta, ritrovatisi all'esterno senza comprendere il motivo di tanta segretezza da parte degli stessi monaci, concordano di partire senza porsi troppe domande. Giunti nel parco interno senza subire attacchi dai lupi mannari, localizzano le scuderie di Dracula e, una volta aver ricoperto l'intera stalla di boccette d'acqua benedetta e croci, si dividono in gruppi per avere più possibilità di successo.
I primi tre attraversano il labirinto per raggiungere il teatro e successivamente l'abbazia diroccata; Holmes e Julia sfruttano l'entrata secondaria della serra per entrare nel castello nero senza oltrepassare le grosse porte centrali. I due, usciti indenni dal corridoio spettrale grazie ad alcuni dardi contenuti nei bastoni in dotazione, accedono alla sala centrale e si ritrovano nel buio assoluto. Passati attraverso un quadro con il volto di Vlad I° dopo la decapitazione del 1433, vengono più volte attaccati dai lupi mannari. Julia, riuscita a ricordare l'azione necessaria da compiere per le entità estreme, modifica il bastone in una cerbottana e, senza perdersi d'animo, uccide gli avversari con i dardi d'argento. I due, tornati a nascondersi nell'oscurità prima dell'arrivo del Conte per poterlo seguire senza essere visti, imboccano i passaggi segreti non visibili alla luce del sole e appaiono all'interno della Grande Biblioteca.
Dracula, rimasto indifferente dopo aver capito di essere stato seguito, impugna con fermezza la corda accanto alla tenda e scompare nel nulla come pipistrello mescolandosi alla nebbia per apparire poi nella cripta di famiglia, evitando il sole e la stalla dopo essere stato avvisato del pericolo dai suoi vampiri.
Nell'abbazia, Lise e Clark, lasciatisi condizionare dalle figure apparse in modo misterioso nel luogo sconsacrato senza prevedere il pericolo, si avvicinano senza indugi e cadono nella trappola. Watson, avendo gettato le fiale esplosive verso gli impostori per svelare l'inganno, rimane ferito nel tentativo di ucciderli. I due, riusciti ad uccidere i vampiri senza prevedere la fuga di Vampyrius, si accomodano vicino all'amico e, dopo essersi scusati, prestano le cure necessarie.
Nella Grande Biblioteca, Holmes, riuscito a scoprire casualmente il passaggio per la stanza di Rambaldi nel tentativo di scovare indizi sugli obiettivi reali del nemico, prende per mano la fidanzata e discende dalla scala per apparire poi in un corridoio formato solo da porte. Avvicinatosi senza indugi verso la porta senza forma per studiarla, estrae alcune cartucce da una piccola pistola e ne separa il contenuto prima di soffiare la polvere sulla serratura e riuscire in modo fortuito a bloccare le trappole, lasciando il compito di decifrare il codice con la lettura al contrario sulla pergamena a Julia. Rambaldi, tornato in vita nello stesso corpo imprigionato secoli prima dal padre Kraculae, agisce verso lo scrigno e lo distrugge prima di condurre i giovani che lo hanno liberato all'abbazia in segno di ringraziamento. Il vecchio, scomparso dopo aver donato dardi con la punta di fuoco da utilizzare con la cerbottana, assai utili ad annientare i gargoyle, le squadre segrete del Signore delle Tenebre, torna nel teatro e lo libera dagli spiriti malvagi, riportandolo all'antico splendore.
I componenti del bene, spostatisi dal giardino dell'abbazia sino al centro storico solo per giungere alla locanda in breve tempo, avvertono un altro pericolo dovuto allo strano silenzio una volta giunti a destinazione. Lise, avvicinatasi alla porta per entrare evitando il litigio con Watson, localizza i monaci morti e si mette a gridare dallo spavento prima di svenire tra le sue braccia. Julia, entrata nella stanza riuscendo a dissolvere i cadaveri sfruttando la luce del sole, cercando di trattenere il respiro provocato dal sangue rappreso, accede nel bagno e si sfoga. Clark e Holmes, passati attraverso un'apertura del camino nel tentativo di accendere il fuoco e riscaldare l'ambiente, scorgono una lunga scala di pietra e due diramazioni in fondo. Decisi ad andare in fondo al mistero e comprendere meglio la morte dei monaci, accendono le torce e si ritrovano nelle cripte sotto il cimitero dei dannati ai piedi del castello nero.
Clark, rimasto bloccato davanti al rifugio dei vampiri, agisce con il fuoco su di essi e li uccide. Il Templare, sollevatosi il cappuccio della tunica per finire il lavoro, libera nell'aria un profumo e trasforma in cenere i vampiri già morti. Holmes, avvicinatosi verso la bara di Vampyrius, riconoscibile dal drago a due teste impresso sulle maniglie, solleva il coperchio tenendo in mano il crocifisso e infilza il nemico con il paletto di frassino senza privarlo del suo anello magico. Spostatosi poi verso la bara del Conte per eseguire la stessa sentenza, viene attaccato da un Essex, un pericoloso vampiro diurno e, nel tentativo di evitarlo, assiste alla morte dell'amico Templare. Scappato come un codardo dopo essersi messo a piangere per la prima volta, abbandona la torcia accesa nella galleria e rientra nella dispensa, bloccando l'accesso al luogo con alcune travi d'acero.
Holmes, passato nella stanza di Watson per meditare su quanto accaduto, estrae dalla tasca interna dei pantaloni un piccolo involucro di plastica e accende la pipa. Uscito per raggiungere i compagni nel bagno e calmarli dopo aver spiegato quanto scoperto, prestando maggior attenzione a Julia legata per certi versi al giovane morto, torna nella saletta della cena per attuare a trappola ai lupi mannari insieme all'amico fidato.
Le due ragazze, rimaste nel corridoio per coprire le finestre con gli specchi, sono attirate da piccoli rumori simili a catene e si tengono strette per indagare meglio. Scivolate all'interno di una nicchia per aver calpestato una piastrella a pressione, ritrovano l'amico dato per morto senza sospettare la mutazione in un vampiro e lo coinvolgono, tornando con lui all'interno della locanda. Vampyrius, riuscito ad incantare le ragazze per costringerle a fidarsi, dapprima ne abusa e poi distrugge tutti gli oggetti in grado di scoprirlo per tornare infine nella cripta e rimandare la vendetta verso Holmes.
Nella saletta interna vicina al camino, l'investigatore inglese, privatosi delle fialette esplosive poste nella cavità interna del piccolo bastone da passeggio, blocca le croci sui pali di sostegno e strofina con un paio di guanti puliti le pareti con l'aglio prima di spostarsi alla porta socchiusa. Salito di sopra a causa di una percezione negativa, scopre le ragazze in trance e le sveglia battendo le mani prima di informarle su quanto accaduto e lasciarle rivestire, senza scatenare l'ira di Watson dopo la giusta spiegazione.
I quattro alleati nonché amici, passati oltre il canale senza scorgere la deviazione, superano la scala di pietra e misteriosamente appaiono nella cattedrale celeste.
Nel cimitero dei dannati, Dracula e suo figlio, adirati nei confronti di Sherlock Holmes per la liberazione di Rambaldi e l'uccisione di tutti i vampiri, accedono nella torre ovest e risvegliano i gargoyle prima di oscurare completamente il cielo. Vampyrius, avviatosi da solo verso la locanda per uccidere i nemici, accede come licantropo all'interno e muore dopo il contatto con le fialette e l'acqua benedetta. Il Signore delle Tenebre dal castello, messosi a maledire i responsabili della morte del figlio, decide di recarsi verso la cattedrale celeste personalmente ed eseguire la vendetta e, quindi, riuscito a bere l'ultima fiala rossa sino a diventare immortale, assume la finta identità di un monaco e penetra all'interno del luogo con la magia. Deciso a colpire la Templare per far soffrire l'investigatore inglese, inscena una piccola lite e poi si mescola nell'ombra per agire indisturbato, colpendo Julia con un morso alla schiena prima di scomparire nel nulla. Holmes, inginocchiatosi vicino alla fidanzata ricoperta di sangue, scoperta nel tentativo di individuare la causa dello scontro tra i monaci, si dispera per non aver capito il pericolo e viene consolato dall'amico medico e da Lise. I custodi della cattedrale, apparsi subito per rimediare all'attacco di Dracula, mostrano le reali identità prima di agire. L'Abate Nero, inginocchiatosi accanto alla ragazza distesa a terra per curarla, posiziona entrambe le mani sulla ferita posteriore e la guarisce con particolari fasci di luce, lasciando Holmes perplesso. Privatosi del cappuccio per mostrare il volto, crea stupore generale tra i presenti. La ragazza aggiunta al gruppo, felice di essere riuscita a ritrovare il fratello, prima lo abbraccia e poi si sistema nell'angolo opposto rispetto all'altare per presentare il suo fidanzato.
Julia, svegliatasi pensando di aver dormito per la stanchezza e senza ricordare nulla di quanto successo, osserva il compagno guardandolo fisso negli occhi e lo bacia, facendogli la promessa di non lasciarlo più fino alla fine dei suoi giorni. L'Abate Bianco, giunto davanti all'attraente Templare per recuperare il rapporto, interrotto durante la giovinezza, la stringe a se e la fa sfogare prima di mettersi a dialogare con Sherlock Holmes. I sei alleati del bene, giunti alla stessa conclusione su come poter riportare la pace su Brasov e l'intera Transilvania, lasciano la cattedrale con il passaggio segreto verso le catacombe del cimitero dei dannati e trovano riparo nella Biblioteca degli Avi, all'interno del castello. L'Abate Nero; Watson e Lise, usciti dalla stanza dopo essersi protetti a vicenda con le speciali tuniche consacrate, raggiungono l'area dismessa per armarsi prima di sfidare i guerrieri alati noti come gargoyle.
Julia e il padre, avvisati per tempo del pericolo rappresentato dai diavoli di Satana, pronti per il risveglio del terribile Beltasor, concordano con giudizio unanime del problema e quindi escono dalla stanza con la grata nel tappeto. Holmes, uscito pure lui dopo aver capito di doversi confrontare finalmente con il nemico di sempre, sfrutta il passaggio segreto oltre il pendolo e appare nelle fondamenta tetre del castello, trovandosi davanti l'avversario.
Vicino alla cancellata del labirinto, Watson; Lise e l'Abate Nero, giunti dietro agli avversari senza fare il minimo rumore per ucciderli, evitando così ritorsioni, vengono scoperti e feriti lievemente. Watson, spostatosi di lato per costringere gli avversari a seguirlo, estrae la cerbottana e la carica con dardi infuocati senza riuscire però ad usarla dopo averla persa nel tentativo di salvare la fidanzata. Lise e l'Abate, gettatisi addosso alle statue di pietra per farle cadere nel fiume, vengono sorpresi e uccisi proprio davanti al giovane medico.Watson, scoppiato a piangere dopo quanto successo nel breve arco di tempo, riprende il controllo e uccide senza pietà gli avversari prima di tornare alla cattedrale per piangere.
Nelle segrete del castello, l'Abate Bianco, deciso a salvare la sua unica figlia per non aver rimorsi prima di sacrificarsi, agisce sul mattone vicino al candelabro e riporta Julia nella locazione sacra. La ragazza, arrabbiatasi con il padre per la scelta presa, scorge l'amico e lo raggiunge, finendo per abbracciarlo e consolarlo. Il monaco, lasciatosi colpire dopo aver interrotto il rituale con il fuoco, estrae da sotto la tunica alcuni cristalli d'argento e riesce a uccidere i diavoli prima di morire.
Sul campo di battaglia principale, Holmes, privatosi della copertura d'acciaio sotto la tunica per una migliore agilità, impugna con fermezza l'arma da taglio nascosta sull'impugnatura del bastone da passeggio e colpisce più volte il Conte al petto, scostandosi per evitare il suo sguardo. Dracula, mescolatosi all'oscurità per rispondere all'attacco usando la magia, ferisce l'inglese ad un braccio con un ramo appuntito di una pianta velenosa. Tramutatosi in un pipistrello dopo aver lasciato agire la sostanza soporifera con uno scopo ben preciso, solleva l'avversario svenuto e lo depone vicino al baratro per ucciderlo. Sherlock Holmes, rialzatosi subito per ingannare ulteriormente il nemico, esegue una rotazione del corpo e assiste suo malgrado alla fine del periodo di terrore con la morte del Conte, trafitto da un enorme tronco composto da legno di frassino. Riuscito a sorridere alla vista del cielo sereno, supera il ponte e raggiunge a piedi la cattedrale per ricongiungersi con la fidanzata. Passato all'interno dalle porte comuni, assiste al dolore dell'amico attribuendo la sua l'infelicità alla morte di Lise e lo aiuta a riprendersi dopo averlo fatto sedere. Julia, sedutasi in un angolo a riflettere sul futuro dopo gli ultimi avvenimenti costati la vita di Clark e del padre ritrovato per poco tempo, osserva gli inglesi e si rende conto di essere finalmente felice. I giovani, usciti all'esterno della grossa chiesa soltanto per raggiungere il centro e cercare un mezzo adatto per tornare in Inghilterra, si ritrovano circondati dai monaci e, per non deluderli, salgono a bordo di una mongolfiera. Scomparsi nel tentativo di indirizzare la giusta quantità d'aria nel pallone, si ritrovano verso sera fuori dal pub di Baker's Street senza ricordare nulla del viaggio. Watson, riuscito a noleggiare una carrozza mettendosi in mezzo alla strada, apre la portiera laterale e fa salire prima l'amico Holmes e poi con galanteria, l'attraente ragazza.
Deciso a lasciare intimità ai due, porge la chiave del suo cottage nelle mani del cocchiere e lo paga per farli arrivare a destinazione nel più breve tempo possibile. Watson, rientrato nel pub per ubriacarsi sino alla mattina, scorge con stupore tra i presenti l'acerrimo nemico di sempre Moriarty e, nel tentativo di evitarlo, sbatte violentemente contro lo spigolo esterno del bancone e muore.




Conclusione del Romanzo



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