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Raccolta Poesie > Poesie Attuali
Il profumo del vento
Quante volte abbiamo camminato
accompagnati dal rumore del vento.
Quante volte ci siamo addormentati
insieme a mille pensieri.
Quante volte la nostra anima
è stata invasa dal turbinio delle emozioni.
Un vento costante,
a volte silenzioso,
a volte impetuoso,
sempre presente.
Quante volte abbiamo impedito alle nostre emozioni
di seguire la scia infinita e leggera.
Una corrente profumata di mille aromi diversi
che abbraccia l’infinito universale.
La vita è il profumo del vento,
fragranza dolce, fragranza amara, ma unica essenza.
Accarezzare il profumo del vento
non è cosa impossibile.
Fermarsi a riflettere e liberare i nostri pensieri.
Toccare le nuvole che librano leggere e candide nel cielo.
Farsi accarezzare da un umile soffio sincero.
Ripararsi da una tempesta impetuosa.
La vita insegna che è sbagliato rimanere ciechi e sordi.
L’importante è aprire l’umile e prezioso scrigno
che abbiamo dentro di noi.
L’importante è apprezzare tutto ciò che ci circonda,
accettare ciò che il destino ha voluto per noi.
L’importante è sapere che si può ascoltare il profumo del vento.
L’amore è…
Una goccia di rugiada,
un alito di vento,
un tramonto d’agosto.
Un gioco di colori
intinto nell’arcobaleno
che dipinge tutti i miei sogni
dei colori più belli.
Realtà
Prigioniera è l’anima
del corpo
che non ha identità.
Guerra degli opposti
e vorticoso
movimento di sentimenti
impropri.
Scaturisce dal cuore
una fiamma che
brucia le tue speranze,
e che dal fuoco eterno deriva
la tua realtà!!
Piove
Ti amo
E tu non lo sai
Così mentre io penso a te
Tu chissà a chi pensi.
Piove
Ed anche i miei occhi sono bagnati
Mentre resto qui
Più stanco di prima
E’ il mattino pieno…
E’ il mattino pieno di tempesta
nel cuore dell’estate.
Come bianchi fazzoletti d’addio viaggiano le nubi,
il vento le scuote con le sue mani viaggianti.
Cuore innumerevole del vento
che palpiti sul nostro silenzio innamorato.
Ronzando tra gli alberi, orchestrale e divino,
come una lingua piena di guerre e di canti.
Vento che porti in ratto rapido il fogliame
e devii le frecce palpitanti degli uccelli.
Vento che l’abbatte in onda senza spuma
e in sostanza senza peso, e fuochi inclinati.
Si rompe e si sommerge il suo volume di baci
combattuto sulla porta del vento dell’estate.
Il ramo rubato
Nella notte entreremo a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell’ombra.
Ancora non se n’è andato l’inverno
e il melo appare
trasformato d’improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al tremulo firmamento
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente nella nostra casa,
nella notte e nell’ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.